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CAI - WWF Giarre  Riposto

29/04 - 01/05/2000

Parco delle Madonie

Accompagnatore: Sebastiano Russo

Località di partenza: Casello autostradale di Giarre ore 8.00

Pernottamento: Rifugio "Luigi Orestano", Piano Zucchi - Isnello (PA)

 

Il Parco delle Madonie istituito nel novembre del 1989 per tutelare un sistema montuoso di eccezionale interesse ambientale ricade interamente nel territorio della provincia di Palermo, e precisamente nell'area di ben 15 comuni: da Petralia Sottana a Cefalù, da Campofelice  di Roccella a Pollina.

Le Madonie annoverano le più antiche rocce calcaree di Sicilia, emerse dal fondo marino durante il Triassico, circa 200 milioni di anni fa.

Le vette più spettacolari della catena, le più alte della Sicilia (Etna esclusa), sono: Pizzo Carbonara (1979 m.), Monte San Salvatore (1912 m.), Monte dei Cervi (1656 m.). Pur facendo parte della stessa catena ciascuna presenta un aspetto diverso: ora tondeggiante ora aguzza, ora coperta di vegetazione ora spoglia.

La vera ricchezza delle Madonie è costituita dalla ricchissima vegetazione, ben il 50% delle specie vegetali siciliane sono presenti su queste montagne: sugheri, frassini da manna, faggi, querce, agrifogli giganti e il rarissimo Abete dei Nebrodi (gli unici 24 esemplari dell'intero pianeta).

La fauna, seppur decimata da secoli di caccia indiscriminata, vanta ancora oggi la presenza del gatto selvatico, della volpe e della rara aquila del bonelli.

Il territorio del Parco è inoltre arricchito da borghi medievali, castelli, abbazie, palmenti, mulini, masserie, recinti per animali, a testimonianza della millenaria opera dell'uomo, presente su queste montagne sin dalla preistoria.

Ogni centro abitato possiede un prezioso patrimonio artistico, costituito da imponenti manufatti architettonici, ma anche da piccoli tesori da ricercare con pazienza gustando poi il piacere della scoperta.

 

Programma

Sabato 29 Aprile 2000

  • Partenza dal casello autostradale di Giarre alle 8.00. Imboccata la A19 Catania - Palermo si prosegue sino all'uscita di Scillato per raggiungere l'abitato di Collesano, caratterizzato da un tipico impianto medievale e sede di una antichissima tradizione ceramistica.

  • Escursione all'Abbazia di S. Giorgio: Km. 4 circa, da 558 m. a 668 m. s.l.m.
    Piacevole passeggiata tra i boschi di roverelle, lecci, eriche, felci sino ai ruderi dell'antica Abbazia. Fondata nel 1140 dal Duca Ruggero, unica sede in Sicilia dell'ordine Premostratense degli Agostiniani Riformati, presenta una pianta basilicale a tre navate con abside ed un raffinato portale di stile bizantineggiante.

  • A conclusione della giornata cena e pernottamento presso il Rifugio Luigi Orestano di Piano Zucchi.

 

Domenica 30 Aprile 2000

  • Colazione al Rifugio Orestano.
  • Escursione al Vallone Madonna degli Angeli: Km. 3 circa, da 1200 m. a 1500 m. s.l.m.
    Il Vallone Madonna degli Angeli, raggiungibile attraverso una pista forestale che si apre ai piedi del maestoso anfiteatro della Quacella, ospita una vera e propria rarità botanica: gli unici esemplari al mondo di Abete dei Nebrodi. Simbolo delle ormai estinte foreste siciliane, l'Abies Nebrodensis, sorprenderà per l'eleganza della chioma a campana, e per i particolari rametti disposti a croce, da cui il nome dialettale, arvulu cruci cruci.

  • Pranzo al rifugio Orestano.
  • Passeggiata alla Valle dei Mulini: Km. 0,700 circa, da 710 m. a 520 m. s.l.m.
    Un breve percorso permette di visitare una quindicina di edifici, tutti alimentati dallo stesso flusso d'acqua ed adibiti in passato alla molitura del grano. Antichi canali, imponenti macine faranno rivivere un passato da non dimenticare.

  • Nel tardo pomeriggio visita al centro di Polizzi Generosa.
    In una posizione strategica, al centro della trazzera che collegava Palermo a Messina, Polizzi conserva le testimonianze di un nobile passato. Da non perdere la visita della Matrice, arricchita da uno splendido portale laterale e da un eccezionale trittico di scuola fiamminga; e del Museo Ambientalistico Madonita che espone una interessante collezione di animali imbalsamati molti dei quali estinti. Ai più golosi si consiglia una visita alla pasticceria attigua al Museo per assaggiare ottimi dolci alla ricotta e il famoso sfuagghiu, torta a base di formaggio fresco, cioccolato e cannella.

  • Cena e pernottamento al Rifugio Orestano.

 

Lunedì 01 Maggio 2000

  • Colazione al Rifugio Orestano.
  • Escursione al Monte dei Cervi: Km. 7 circa, da 1421 m. a 1454 m. s.l.m.
    Da portella Colla una carrozzabile immersa in una fitta foresta di faggi ed aceri, conduce al piccolo Lago di Piano dei Cervi, un modesto specchio d'acqua solitamente asciutto in estate. Circondato da suggestive vette offre una visione alpestre tra le più spettacolari del Parco. Superato il lago si può giungere, costeggiando le pendici di Monte dei Cervi, sino ad un caratteristico pagliaio con il vicino rifugio del Club Alpino Siciliano.

  • A conclusione dell'escursione si ritorna sulla A19 Palermo - Catania imboccando il casello autostradale di Tre Monzelli per il rientro a Giarre in serata.

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