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Le Associazioni WWF Jonico-Etneo e Natura Sicula sezione di Augusta organizzano:
Domenica - 5 settembre 2010
Inserita nel piano “Parchi e Riserve della Regione Siciliana” con la Legge 14 del 1988, al fine di conservare e tutelare il particolare valore paesaggistico, la RNO Isola Bella venne affidata dall’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, il 04.11.1998, al WWF Italia. L'Isola donata in un primo momento, nel 1806, da Ferdinando I di Borbone al Comune di Taormina, passò, poi, in mano ai privati e dopo una serie di compravendite e lasciti testamentari, fu infine acquistata nel 1954 dai fratelli Bosurgi, i quali furono in grado di capovolgere le sorti dell’isola costruendovi la loro residenza e valorizzandone l'ambiente senza deturparne il paesaggio; durante gli anni in cui fu abitata, l'isola divenne luogo di ritrovo per gente dello spettacolo, imprenditori, armatori. Succesivamente l'isola fu messa all'asta ed acquistata nel Luglio 1990 dalla Regione Siciliana. Itinerario snorkeling attorno all’Isola Bella L’itinerario inizia dall’istmo di sabbia che unisce l’isola alla terraferma, ci si tufferà nella rada meridionale pinneggiando fino agli scogli occidentali, si potrà osservare la varietà della flora costituita prevalentemente da alghe verdi e brune e da praterie di posidonia. Continuando la nostra escursione, una piccola immersione in apnea fra gli scogli ci permetterà di ammirare le sottostanti formazioni rocciose ricche di anfratti nei quali osservare organismi sedentari come i ricci di mare o gli astroides calycularis. Proseguendo il percorso sul lato meridionale, la profondità scende fino a raggiungere i 20 metri, tuttavia il fondale articolato da numerosi canyon rimane visibile grazie alla limpidezza della acque. Proseguendo verso nord, attraverso uno stretto passaggio formato da alcuni scogli si giunge alla baia settentrionale dell’isola, qui le numero secche piatte che si trovano nelle vicinanza, ci consentono l’osservazione di molluschi quali patelle imperiali, nudibranchi, granchi e piccoli pesci. Tagliando la baia verso nord s’incontrano una serie di scogli e anfratti abitati da piccole murene. Arrivati all’estremità nord inizia la scogliera di Capo S. Andrea. Si tratta di una zona di notevole interesse sia per la presenza di grotte semi-sommerse ma anche per il possibile incontro con qualche polpo o cernia. Superata una breve lingua rocciosa sotto il pelo dell’acqua si giunge alla Grotta Azzurra che con i suoi riflessi luminosi rende fiabesco il mondo subacqueo ed il suo habitat.
Pranzo al sacco
Escursione in automobile
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Link
wwfjonicoetneo@yahoo.it
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La sede sarà
presenziata nei giorni di martedì e venerdì dalle ore 10.00 alle ore
11.00 |
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