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Cava Misericordia - Ragusa

 Domenica 11 Ottobre 2009

http://www.cairagusa.org/_/rsrc/1224708991396/il-romitorio/Romitorio.JPG?height=420&width=338

Escursione in automobile

L’escursione di domenica 11 ottobre è una delle passeggiate più interessanti per conoscere l'altipiano ibleo, inciso da cave che come dei profondi "canyons" lo rendono molto suggestivo. Sin dall’inizio del percorso, nella parte alta della Cava, si è  subito impressionati dall'immensa ferita che squarcia il tavolato calcareo, ma successivamente, il silenzio e la vegetazione prendono il sopravvento e si sente il desiderio di scendere a valle e percorrere la cava. Le testimonianze dell'uomo, qui presenti, risalgono agli albori della storia. Nella parte sommitale si può ancora vedere la chiesa di Sant’Elia (Santu Liu), invocato dai contadini in caso di siccità.  Nella parte bassa della cava sottostante (Cava Celone) si trova uno dei più grandi cimiteri ipogei della provincia, risalente al periodo bizantino, con ben tremila tombe in parte terragne ed in parte scavate nella roccia.Nella cava scorre poca acqua perchè negli anni '30 le acque delle sorgenti sono state dirottate per approvvigionare Ibla. Nella parte alta della cava si notano ancora i resti dell'antico romitorio che nel passato raccoglieva i fedeli in preghiera. Il settecentesco Eremitorio o convento (Santa Maria della Misericordia) era ridotto in uno stato molto precario. E’ stato restaurato dalla Sovrintendenza e ceduto in uso dalla Forestale al CAI di Ragusa. Secondo la vulgata popolare pare che nel Romitorio vivessero alcuni monaci, o presunti tali, il cui stile di vita non era propriamente spirituale.     Verosimilmente la «cattiva nomea» del Romitorio è dovuta a quanto effettivamente successo il 26 settembre del 1730 e cioè al rocambolesco omicidio di un contadino da parte dell'eremita fra’ Pasquale Lo Iacono alias ‘Panaro’ “cum ictu sclopi tempore noctis” (con tiro di schioppo in tempo di notte). La Cava della Misericordia è percorsa dal torrente Ciaramite, che taglia il tavolato ibleo da ovest ad est affluendo nel fiume Irminio. Posta a poca distanza dalla città di Ragusa, presenta interessanti caratteristiche naturalistiche: pareti verticali, piccole sorgenti, terrazze fluviali, erosioni carsiche (grotte del Gigante e dei Rovi) a cui si sommano le tracce che testimoniano un’attività antropica che si è estesa per secoli fino ai nostri giorni.  Sparsi lungo il torrente vi erano numerosi mulini (circa cento) di cui sono ancora riconoscibili i sistemi di canalizzazione dell’acqua. Numerosi muri a secco, tipici dell’altopiano ibleo, delimitano gli appezzamenti (“ciuse”) ed i terrazzamenti (“lenze”)  ormai inselvatichiti. Abbandonata a seguito del mutamento delle condizioni di vita, la vegetazione ha ripreso il sopravvento formando una suggestiva commistione. Da qualche anno l’Azienda Forestale ha cominciato alcune opere rimboschimento.La cava della Misericordia conserva numerose tracce che testimoniano la presenza dell'uomo nei secoli. L'intera valle è stata difatti abitata, fino a qualche decennio fa, grazie alla presenza di abbondanti acque provenienti dalle sorgenti oggi captate dalla Sorgente Misericordia e Sorgente Oro.    La flora è rappresentata da salici, pioppi, carrubi,  ed essenze di rimboschimento. Nelle pareti e sui pendii crescono le tipiche piante aromatiche come nepetella (“nièpita”), cappero (“ciappiru”), menta d’acqua (“mintastra”), origano (“arifunu”) e piante arbustive della macchia mediterranea come palma nana (“scupazza”), alaterno (“lantiernu”) e terebinto. Riguardo alla fauna, sono presenti conigli selvatici, volpi, numerose specie di uccelli (taccole, falchi pellegrini, poiane, gheppi) rettili come il bellissimo e raro colubro leopardino (“scursuni i ranatu”). Aleggia la presenza della mitica “Culovra” (grande serpente dalle fauci infuocate) sempre presente, con accenti epico-terrifici, nei racconti popolari dei nostri nonni.     In questa cava non si può non rimanere colpiti dal silenzio e dal senso di pace che pervade la valle. La natura, lentamente si riprende ciò che le è stato sottratto: la vegetazione ha già ricoperto molti manufatti fra cui numerosi mulini dove un tempo i “massari” dell’ altopiano venivano a macinare il proprio frumento.

PROGRAMMA:  ore 7:00 raduno in Piazza Carmine a Giarre - ore 7:10 partenza;     ore 9:30 arrivo a Ragusa;     ore 9:45 – 12:45 visita della Cava Misericordia;    ore  13:00 -  Pranzo al Sacco;      ore 14:30/16:00  prosecuzione del percorso nella Cava e arrivo a Ragusa Ibla. 

Livello di difficoltà dell’escursione: medio-facile -  Lunghezza percorso circa 6 km.
Pranzo al sacco
 

Per prenotazioni, contributo alle spese, informazioni sull’escursione  telefonare a: Egidio Mangano 348 1010699 - Termine ultimo per le prenotazioni: giovedì 8 ottobre 2009

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