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Serracozzo

Il codirosso - foto Roberto Santoro

         Dopo due gite annullate, si è chiuso bene il programma escursionistico di quest’anno. Un’escursione perfetta ha riempito la giornata di una ventina di escursionisti, che domenica hanno calcato le pendici dell’Etna. Perfetta la giornata, perfetto Giuseppe la guida, perfetto il gruppo. La meta era Serracozzo, quel sentiero che partendo dal piazzale antistante il Rifugio Citelli, si sviluppa mantenendosi ad una quota che sfiora i  1800 m.s.l.m., sul versante nord-orientale dell’Etna, portando a quell’ampia vallata che ospita le bocche eruttive della colata del 1971 e la Grotta di Serracozzo. I colori del paesaggio sono quelli dell'autunno inoltrato, ai gialli delle betulle e dei faggi si contrappongono il verde dei pini ed il grigio dei basalti, creando un insieme che è una tavolozza di colori. Anche se il sole si fatto desiderare, la visibilità era notevole, la vista spaziava su  Taormina e Castelmola, su Monte Veneretta e Monte Scuderi, lo sguardo arrivava oltre, fino allo stretto e in Calabria e, spostandolo verso nord, fino a Rocca Novara e all'Argimusco. Giunti alla Grotta di Serracozzo, il condotto lavico dalla caratteristica forma ogivale,  presenta due piccoli crolli nella volta, quasi due lucernai, che illuminando il percorso rendono meno tetro l’impatto all'ingresso; ma è proseguendo oltre che le sensazioni aumentano, il condotto si restringe, diventando cilindrico,  cambia repentinamente di pendenza, sembra una discesa nelle viscere del vulcano. Il buio è assoluto, alcuni si fermano,  altri scendono ancora un po’,  poi il cunicolo si restringe, la volta si fa sempre più bassa e la presenza di crolli ci fa desistere dal percorrerlo interamente.
Nella faticosa salita verso la Serra delle Concazze, un fuori programma:  lo sconfinare di un’aquila reale che volteggiando ha invaso il territorio di un corvo imperiale che ne ha reclamato i diritti; ne è nato un contenzioso risolto con una piccola scaramuccia aerea e una  ritirata strategica dell’aquila. Ma dopo la ripida salita, una volta affacciati da Serra delle Concazze sulla Valle del Bove, la vista è di quelle che lasciano senza parole, l’immensità della Valle ampliata dalla visione dall’alto, credo abbia suscitato emozioni e riflessioni in parte condivise, ma soprattutto personali,  non si può rimanere neutri di fronte a tanta bellezza, a volte,  i silenzi parlano più delle parole.
(essecu)

 




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Prossima escursione: domenica 5 settembre 2010
Snorkeling intorno all'Isola Bella

(programma)
 

La sede sarà presenziata nei giorni di martedì e venerdì dalle ore 10.00 alle ore 11.00
Il Gruppo si riunisce tutti i giovedì dalle ore 17.30 alle ore 19.30