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Serracozzo
Dopo due gite annullate, si è chiuso bene il programma escursionistico di
quest’anno. Un’escursione perfetta ha riempito la giornata di una ventina di
escursionisti, che domenica hanno calcato le pendici dell’Etna. Perfetta la
giornata, perfetto Giuseppe la guida, perfetto il gruppo. La meta era Serracozzo,
quel sentiero che partendo dal piazzale antistante il Rifugio Citelli, si
sviluppa mantenendosi ad una quota che sfiora i 1800 m.s.l.m., sul versante
nord-orientale dell’Etna, portando a quell’ampia vallata che ospita le bocche
eruttive della colata del 1971 e la Grotta di Serracozzo. I colori del paesaggio
sono quelli dell'autunno inoltrato, ai gialli delle betulle e dei faggi si
contrappongono il verde dei pini ed il grigio dei basalti, creando un insieme
che è una tavolozza di colori. Anche se il sole si fatto desiderare, la
visibilità era notevole, la vista spaziava su Taormina e Castelmola, su Monte
Veneretta e Monte Scuderi, lo sguardo arrivava oltre, fino allo stretto e in
Calabria e, spostandolo verso nord, fino a Rocca Novara e all'Argimusco. Giunti
alla Grotta di Serracozzo, il condotto lavico dalla caratteristica forma
ogivale, presenta due piccoli crolli nella volta, quasi due lucernai, che
illuminando il percorso rendono meno tetro l’impatto all'ingresso; ma è
proseguendo oltre che le sensazioni aumentano, il condotto si restringe,
diventando cilindrico, cambia repentinamente di pendenza, sembra una discesa
nelle viscere del vulcano. Il buio è assoluto, alcuni si fermano, altri
scendono ancora un po’, poi il cunicolo si restringe, la volta si fa sempre più
bassa e la presenza di crolli ci fa desistere dal percorrerlo interamente.
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Link
wwfjonicoetneo@yahoo.it
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Prossima escursione:
domenica 5 settembre 2010 |
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La sede sarà
presenziata nei giorni di martedì e venerdì dalle ore 10.00 alle ore
11.00 |
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