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Parco dei Nebrodi Grotta del Lauro - Cascata del Catafurco Domenica 22 giugno 2008 Se da punto di vista climatico, la giornata non è stata fra le più azzeccate, per il resto è stata fantastica. Iniziata con la salita verso quella valle che s’incunea fra Rocca Calanna e le Rocche del Crasto, l’escursione si è protratta lungo un pianoro erboso popolato, in questa stagione, da una miriade di multicolori farfalle, bombi e coleotteri. Su uno sperone roccioso fra un piccolo anfratto ed un cespuglio lungo la liscia parete calcarea di Rocca Calanna una coppia di aquile reali ha costruito il nido che quest’anno, come durante gli anni passati, ospita un aquilotto. I frequentatori della zona sanno come non sia raro imbattersi nella visione un’aquila o della coppia in volo, ma il fuori programma di questa volta ha superato ogni previsione. Mentre il gruppo era impegnato nella difficile risalita del sentiero che porta verso la Grotta del Lauro, dalla Rocca Calanna un’aquila si è librata in volo e attraverso una serie interminabile di evoluzioni concentriche si è fatta ammirare in tutta la sua maestosa bellezza. Lo spettacolo si è concluso con l’aquilotto, “il pullus”, che ha fatto capolino dal nido mostrando agli osservatori, muniti di binocolo, il suo chiaro piumaggio. Davanti all’ingresso della Grotta del Lauro la vista spazia su un panorama che partendo da Alcara Li Fusi comprende la Vallata del Rosmarino e in fondo il Tirreno, si potrebbe rimanere lì in contemplazione, le fatiche per la salita sarebbero ampiamente ripagate, ma la meta è la grotta. La Grotta del Lauro è una classica grotta carsica che si sviluppa nelle viscere delle Rocche del Crasto e come tutte le grotte di questo genere è impreziosita da tutta una serie di speleotemi che la natura con un incessante e millenario stillicidio si è divertita, in questo, come in altri casi a costruire. Attraverso un percorso circolare che si sviluppa lungo una serie di stanze si possono osservare strutture quali stalattiti, stalagmiti, colonne, drappeggi, cannule e anche un tipo di concrezione mammellonare formata da spessi strati di calcite. L’escursione pomeridiana, alla Cascata del Catafurco svolta non senza qualche “giustificato mugugno” sia per la temperatura “tanticchia” elevata, ma soprattutto per la scarsa portata del San Basilio che ha reso meno spettacolare il salto d’acqua, ha chiuso la giornata. (essecu)
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wwfjonicoetneo@yahoo.it
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La sede sarà
presenziata nei giorni di martedì e venerdì dalle ore 10.00 alle ore
11.00 |
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