![]() |
||
|
Domenica 21 settembre 2008
Se non fosse per un piccolo accento, il nome Baulì ricorderebbe una famosa casa
dolciaria, ma se del dolce, il ritornello pubblicitario, fra poco, ci
bombarderà fino alla fine dell’anno, del sito la maggior parte dei siciliani
probabilmente non ne ha mai sentito parlare. Si tratta dei ddieri della Cava
di Baulì. Cominciamo da quel nome curioso “ddieri” che inizia con la
doppia consonante la cui origine araba ci riporterebbe a quel periodo storico.
Ma, sicuramente, queste abitazione hanno origini antecedenti, forse nel periodo
di transizione tra la dominazione bizantina e quella araba quando tanta povera
gente soggetta alla continue vessazioni arabe lungo le coste si rifugiò nelle
cave iblee. All’interno dell’ex Feudo Baulì, vicino Palazzolo Acreide, nella
omonima cava, dov’era possibile condurre una vita dura ma relativamente pacifica
forse i bizantini, ampliando precedenti strutture sicule, costruirono con
tecniche rudimentali tre ddieri: il ddieri piccolo, il ddieri grande
ed il ddieri dell’eremita. Il più grande sembra un luogo di aggregazione
moderna con 22 stanze su quattro piani con cucina, magazzini, oratorio e
ballatoio con vista sulla cava. Un ringraziamento, da parte nostra va ai componenti dell’Associazione Natura Sicula per l’accoglienza e l’amicizia dimostrata; un ringraziamento particolare va a Fabio, per la competenza manifestata ma soprattutto per la passione con la quale ci ha fatto apprezzare quanto a noi fino ad ieri era sconosciuto. (essecu)
|
Link
wwfjonicoetneo@yahoo.it
|
|
|
Prossima escursione:
domenica 5 settembre 2010 |
||
|
La sede sarà
presenziata nei giorni di martedì e venerdì dalle ore 10.00 alle ore
11.00 |
||