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Parco dei Nebrodi Lago Maulazzo - Biviere di Cesarò La lunga e piacevole passeggiata che partendo da Portella Femmina Morta, porta al Lago Maulazzo (1400 m. s.l.m.) prima ed al Biviere di Cesarò dopo, è un percorso che doverosamente andrebbe fatto almeno due volte l’anno; in primavera, quando le varie tonalità dei verdi dei boschi si mescolano con il blu del muscari o il rosa della pratolina selvatica e in autunno quando i faggi indossano il loro vestito di scena. Partendo dal Lago Maulazzo, per svariati chilometri ci si trova immersi in un mare di verde, dove il silenzio è rotto soltanto: dai ruscelli che da monte scendono verso valle, dal canto degli uccelli e purtroppo dai rumori dei motori dei fuoristrada delle persone a cui piace passeggiare stando seduti.. Splendida è la finestra che si apre sulle Rocche del Crasto e su Alcara Li Fusi poco prima di arrivare al Biviere di Cesarò (1278 m. s.l.m.). Il Lago è uno specchio d’acqua montano di quasi 20 ettari, delimitato dalle pendici dei Monti Soro e Scafi, che oltre ad essere un ambiente straordinario da un punto di vista strettamente naturalistico, è soprattutto la zona umida d’alta quota di maggiore valore della Sicilia, anche perché il suo ecosistema appare integro ed in perfetto equilibrio. Come conseguenza di questo e delle variazioni stagionali del livello dell’acqua, si ha lo sviluppo di una flora particolarmente ricca e variegata; sono presenti giunchi e trifogli, ranuncoli e cannucce di palude, brasche e lische che formano raggruppamenti che fuoriescono dall’acqua, quasi degli isolotti, distribuiti intorno e al centro del lago. Se poi si ha l’accortezza di passeggiare in doveroso silenzio, non è difficile fare incontri ravvicinati con: Tuffetti e Cannaiole, Germani e Cutrettole, Folaghe e Svassi, e ancora con Aironi e Garzette. L’escursione al Biviere è una di quelle escursioni che ci sentiamo doverosamente di consigliare, non spaventi la lunghezza del percorso, in pratica è una lunga è piacevole passeggiata lungo una pista sterrata e l’assenza di particolari dislivelli ne facilita la fattibilità. Di particolare interesse è la salita a Monte Soro dove, quasi in cima, la visita all’Acerone, un Acero montano (Acer pseudoplatanus) dall’altezza di 22 metri), serve ad addolcire il paesaggio deturpato da tutte quelle antenne installate. Unico inconveniente, attenzione alle strade sterrate se si possiedono macchine basse si potrebbero avere spiacevoli conseguenze. |
Link
wwfjonicoetneo@yahoo.it
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Prossima escursione:
domenica 5 settembre 2010 |
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La sede sarà
presenziata nei giorni di martedì e venerdì dalle ore 10.00 alle ore
11.00 |
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