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"Monte Scuderi” (Provincia di Messina) La Riserva Naturale Orientata di Monte Scuderi e Fiumedinisi, contiene in se una summa di tutte le valenze paesaggistiche ed antropiche che hanno determinato la storia di questa parte del territorio messinese: L'area protetta si estende in una parte del versante ionico dei Peloritani e presenta affioramenti di rocce di grande interesse geologico ricche di minerali. Ai piedi del monte sono presenti estesi insediamenti arborei, dai castagni ai boschi di roverelle, che occupano i valloni e le altre aree più basse della Riserva. Poi vi sono le fiumare che solcano tutto il territorio attorno alla vetta del monte e che sono dei veri e propri laboratori geologici all'aperto, in cui miriadi di ciottoli di diversa origine minerale raccontano la storia delle viscere della terra e della natura fisica dei Peloritani. Ma la vera emergenza paesaggistica sono i giacimenti minerari, motivazione primaria dell'istituzione della Riserva Naturale: si pensi che solo nel territorio compreso da Alì e Antillo sono presenti circa 160 giacimenti di origine ferrosa ed alcuni giacimenti auriferi.. Un tempo infatti si estraeva anche il rame, lo zinco e l'argento. Questi monti rappresentano la logica prosecuzione dell'appennino calabro, con cui sono in continuità morfologica e geografica e da cui sono separati dallo stretto di Messina. Molto ricca è la fauna presente nei boschi e tra le rocce. Non dimentichiamo che su queste montagne passa la colonna migratoria degli uccelli in transito sullo Stretto: da qui si avvistano i falchi pecchiaioli e i falchi pellegrini, purtroppo oggetto di barbare stragi. Dalla piatta vetta di Monte Scuderi, nelle giornate di limpidezza atmosferica, si gode un incomparabile scenario che spazia dall'Etna all'Aspromonte. Sempre sulla vetta sono presenti alcune cavità calcaree, scavate dall'acqua, che nel corso degli anni hanno dato vita a varie leggende sulla presunta presenza di un tesoro - "A truvatura" - nascosto in queste grotte e visibile soltanto in condizioni particolari
Un particolare ringraziamento va al Sig. Paolo Ullo rappresentante del CAI di Messina per la preparazione e la professionalità manifestata nella conduzione dell'escursione a dispetto delle condizioni atmosferiche, sicuramente non ottimali. L'escursione è stata particolarmente apprezzata, dai componenti del gruppo, per la conoscenza dei luoghi e dei paesaggi fino ad allora sconosciuti . di Paolo Ullo
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Link
wwfjonicoetneo@yahoo.it
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Prossima escursione:
domenica 5 settembre 2010 |
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La sede sarà
presenziata nei giorni di martedì e venerdì dalle ore 10.00 alle ore
11.00 |
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