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dal giornale "La Sicilia" del 13 settembre 2009
Riposto, due comitati si confrontano sulla destinazione di contrada Gancia Oggi petizione contro l’ipotesi della vendita Sul terreno di contrada Gancia continua il confronto tra i due comitati che, però, perseguono obiettivi diversi. La tesi di vendere l’area è stata ribadita del «Comitato per la valorizzazione del patrimonio comunale» con una conferenza pubblica in municipio. A relazionare, l’assessore allì’Urbanistica, Francesco Castelli, l’arch. Salvatore Calì (Utc), il dott. Roberto Bonaccorso e il prof. Salvatore Cosentino. Quest’ultimo ha evidenziato che contrada Gancia è un agrumeto in abbandono, pieno di rovi e sterpaglie, privo di essenze tipiche della macchia mediterranea. «Ci sono - ha affermato - i valori naturali della falesia comuni alla nostra costa». L’assessore Castelli ha smentito che contrada Gancia sia un’area fortemente sismica e, quindi, non edificabile, come sostenuto dal Comitato "Salviamo contrada Gancia". «Le eventuali strutture turistiche da costruire in contrada Gancia dovranno tenere conto del luogo - ha ricordato Calì - uniformandosi al realizzando vicino campo da golf ed avere una cubatura inferiore a quella prevista dal Piano regolatore generale ». Bonaccorso ha rimarcato che la nascita di una struttura turistica nella zona darebbe lavoro ad almeno 250 persone. «Ritengo che ambedue i Comitati - ha dichiarato il sindaco Carmelo Spitaleri – abbiano esposto le proprie tesi con ricchezza di argomentazioni. Spetta ora agli organi del Comune trarre le conclusioni e adottare le scelte più opportune e funzionali alle esigenze dell’ente ». Intanto, il comitato «Salviamo contrada Gancia» ha organizzato per oggi, in piazza San Pietro, una petizione «per esprimere contrarietà all’ipotesi di vendita di contrada Gancia». SALVO SESSA
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