Da "La Sicilia" 11 agosto 2009
RIPOSTO:
L’IDEA AL CENTRO DI UNA CONFERENZA
Un parco in sintonia con riserva e Timpa
UN TRATTO DEL LUNGOMARE DI
RIPOSTO
Un parco sub-urbano in sintonia
con la riserva del Fiumefreddo a nord e con l’area protetta della Timpa
di Acireale a sud, che consenta di ampliare l’offerta per un turismo
ambientale - naturalistico. Un progetto naturalistico - portato avanti
dal Comitato cittadino «Salviamo Contrada Gancia» - che è stato al
centro di una conferenza (coordinata dal dott. Salvatore Santoro) - che
ha registrato gli interventi del prof. Salvatore Arcidiacono, già
docente di Scienze nei licei, del docente universitario Giuseppe Amata e
di Francesco Alaimo, vicepresidente del Wwf Sicilia. Il parco dovrebbe
sorgere, nel terreno di proprietà comunale (che si estende per 103 mila
mq) di contrada Gancia. Durante l’incontro, è stato sottolineato che la
realizzazione di un parco sub-urbano attrezzato - che coinvolgerebbe una
pluralità di soggetti (Comune, scuole, cooperative giovanili,
associazioni ambientaliste e culturali, esperti e volontari) - ha
«l’obiettivo di tutelare, conservare, valorizzare e trasmettere alle
generazioni future i valori del proprio territorio in maniera dinamica,
considerandone tutti gli aspetti culturali del luogo». Secondo il
progetto presentato, nell’area di contrada Gancia (che si trova tra
Carruba ed Archi) - dopo un intervento di rinaturalizzazione ad opera
della Azienda regionale Foreste Demaniali - verrebbero messe a dimora
piante tipiche della macchia mediterranea e realizzati dei sentieri per
trekking ed escursionismo, mountan-bike, percorsi con punti di
osservazione paesaggistica ed attrezzata per ospitare dei campi scout.
Un parco a costo zero per il Comune - è stato evidenziato durante la
conferenza pubblica da più parti - che risponderebbe alla richiesta di
mete turistiche qualificate dal punto di vista ambientale -
naturalistico e che si adatta alla destinazione dell’area prevista dal
nuovo piano regolatore generale, ovvero "insediamento produttivo a
carattere turistico". I rappresentanti del Comitato «Salviamo Contrada
Gancia» hanno sintetizzato in tre punti chiave la validità del progetto:
realizzazione a costo zero per l’amministrazione comunale di tale parco;
successiva gestione del parco senza alcun onere per il Comune; il
mantenimento da parte del Comune della proprietà del terreno.
L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Carmelo Spitaleri, è
invece orientata a vendere il terreno di contrada Gancia, per ricavarne
circa 12 milioni di euro, che come più volte affermato dal primo
cittadino dovrebbero essere utilizzati «in un programma di investimenti
che avrà ricadute sicuramente positive per Riposto».