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MICHELE NANIA - NOSTRO INVIATO
SIRACUSA. Mentre i potenti della Terra discutono nello splendido isolamento del Castello di Maniace, a breve distanza ma comunque lontanissimo, quaggiù sul pianeta Terra, tanti piccoli uomini e donne neppure si chiedono di cos’è che si sta parlando. E’ davvero forte il senso di non appartenenza all’evento, almeno quanto sono importanti gli argomenti in discussione, Però, per la prima volta in un G8, una piccola parte di questi uomini e donne hanno avuto facoltà di parola. La Coalizione italiana contro la povertà, che riunisce 70 tra Ong e sindacati italiani, ha incontrato i ministri e consegnato un documento con le sue proposte perché il vertice di Siracusa rappresenti un passo concreto verso l’agenda sulla biodiversità e il nuovo accordo globale per il clima di Copenhagen. LA RICHIESTA. Vincere oggi la sfida del futuro, non usando gli strumenti del passato, partire dalla crisi ecologica per vincere le tante crisi dell’umanità. Questo chiedono le Ong, rappresentate in conferenza stampa da Magdalena Kropiwnicka (Action Aid International), Farida Bena (Oxfam International) Elena Gerebizza (Campagna per la riforma della Banca Mondiale), Kim Carstensen (Wwf International) e Antonio Granata (Cgil). I NUMERI. Le Ong chiedono di ridurre le emissioni globali rispetto ai livelli del 1990 dell’80% entro il 2050 e per i paesi sviluppati una riduzione del 40% entro il 2020; offrire supporto finanziario e tecnologico ai Paesi in via di sviluppo, con un contributo aggiuntivo di 50 miliardi di dollari ogni anno per le misure di adattamento agli impatti del cambiamento climatico già in atto; aumentare gli investimenti per uno sviluppo tecnologico taglia-emissioni, passando dagli attuali 10 miliardi di dollari annuali a 20 miliardi entro il 2012 e a 40 miliardi entro il 2040. GLI STRUMENTI. Concentrare i progressivi investimenti sulle tecnologie energetiche, fare in modo che gli impegni economici degli Istituti finanziari internazionali vengano orientati verso tecnologie a basse emissioni di carbonio e per una riduzione rapida e progressiva degli investimenti nel settore estrattivo; adottare parametri minimi di efficienza energetica per macchine, elettrodomestici, prodotti per lo svago e per il lavoro, caldaie, illuminazione, abitazioni e macchinari industriali. SICUREZZA E GIUSTIZIA. Nel documento «Una sfida per il futuro: perseguire la sicurezza e la giustizia climatica globale» consegnato ai ministri, la Coalizione ha ricordato come i cambiamenti climatici siano una delle maggiori minacce per la sicurezza internazionale e avranno un impatto devastante soprattutto sulle popolazioni più vulnerabili, aggravando problemi preesistenti come fame, siccità, precarietà. Secondo Stern Rewiew, citato dalle Ong fino a 200 milioni di persone rischiano di diventare “rifugiati ambientali” a causa di siccità ed eventi alluvionali. NUOVO APPROCCIO. Il cambiamento climatico richiede un approccio nuovo che veda il pieno coinvolgimento e la partecipazione della società civile nel determinare un meccanismo virtuoso che crei una nuova solidarietà tra le persone e tra gli Stati per affrontare e vincere la più grande sfida che l’umanità abbia mai affrontato. «Come se il conducente di una Ferrari – esemplifica Farida Bena - che investe una capanna, anziché scrollare le spalle e andare oltre, si fermasse e offrisse al proprietario un risarcimento oltre che il proprio aiuto a ricominciare». LA SENSAZIONE. Dopo aver consegnato il documento ai ministri, i rappresentanti delle Ong hanno tenuto una conferenza stampa per spiegare i particolari dell’impegno e per sottolineare il collegamento diretto tra cambiamenti climatici e biodiversità «che Siracusa può sancire in modo chiaro e strategico». Ma occorrerà mettere in conto il costo e il valore delle risorse che la natura offre alla nostra economia e al benessere degli uomini, un nuovo percorso «che dovrà vedere protagonisti in uno sforzo comune i governi, le organizzazioni sindacali, le Ong, le imprese, i cittadini». Mi sono alzato per chiedere se ci credono davvero. Elena Gerebizza, pur articolando la risposta e auspicando una doverosa fiducia, sintetizza in premessa: «No».
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Link
wwfjonicoetneo@yahoo.it
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Prossima escursione:
domenica 5 settembre 2010 |
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La sede sarà
presenziata nei giorni di martedì e venerdì dalle ore 10.00 alle ore
11.00 |
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